Mutaverso Teatro: a Salerno parte la IX Stagione diretta da Vincenzo Albano
Prende il via la IX stagione di Mutaverso Teatro a Salerno, diretta da Vincenzo Albano e organizzata da Ablativo. Questa edizione 2024/2025 presenta undici appuntamenti teatrali al Piccolo Teatro del Giullare, dal 25 ottobre all’11 aprile, proponendo un programma che valorizza le drammaturgie italiane contemporanee e offre visibilità ai nuovi autori e artisti campani.

La stagione inizia con la sezione GEOgrafie, una celebrazione della creatività del territorio, sostenuta dalla Fondazione Banco Napoli. “Per affinità di intenti, ho pensato – spiega Vincenzo Albano – che Mutaverso Teatro fosse la cornice giusta per ospitare un focus sulle vivaci officine teatrali delle regioni italiane, tra specificità e centri di produzione. La stagione proseguirà nel 2025 con appuntamenti bimensili e collaborazioni con altri spazi, per agevolare la mobilità degli artisti e promuovere una conoscenza più ampia del teatro italiano”.
Programma della IX Stagione Mutaverso Teatro:
- 25 ottobre: La foresta di I Pesci e Ortika (Premio Antonio Neiwiller 2020), con la regia di Mario De Masi. Due giovani cercano la loro “dose perfetta” addentrandosi nella foresta, simbolo di un vuoto selvaggio.
- 8 novembre: Dov’è la vittoria del Collettivo BEstand, una critica all’Europa contemporanea attraverso il processo creativo di tre attori (Premio L’Artigogolo, Premio del Pubblico al Festival Inventaria 2019).
- 22 novembre: Opera didascalica di Ctrl + Alt + Canc, riflessione sulla crisi del teatro e l’incapacità di vivere (Premio Leo De Berardinis 2021).
- 6 dicembre: La vacca di B.E.A.T Teatro, storia di due fratelli che esplora temi di purezza e identità (Premio Dante Cappelletti 2019, Premio Voci dell’Anima 2021).
La seconda parte della stagione riprenderà nel 2025:
- 17 gennaio: Tiger Dad, drammaturgia di Rosario Palazzolo, con Salvatore Nocera, una critica sociale sui pericoli del qualunquismo.
- 31 gennaio: Con tanto amore, Mario di Astorri Tintinelli, uno spettacolo che si articola tra annotazioni e invenzioni.
- 14 febbraio: Eterno ripetersi banale del Collettivo Compagnia A.D.D.A, un’indagine sulla perdita di significato delle azioni quotidiane.
- 28 febbraio: Era ottobre di Teatro Pubblico Incanto, diretto da Tino Caspanello, che affronta temi profondamente umani.
Proseguendo fino alla primavera:

- 14 marzo: Sergio di e con Francesca Sarteanesi, un monologo brillante e intimo (finalista al Premio Ubu 2021).
- 28 marzo: Diario di un dolore, progetto di Francesco Alberici (Premio UBU miglior attore Under 35), tratto da C.S. Lewis.
- 11 aprile: Strada maestra di Nardinocchi Matcovich, una riflessione sul legame tra uomo e natura, frutto di una ricerca durata oltre un anno.
(foto da Ufficio stampa Mutaverso Teatro)
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