Turismo lento: la Camera di Commercio Irpinia Sannio per la valorizzazione delle aree interne
Il 4 giugno la sede di Benevento della Camera di Commercio Irpinia-Sannio ha ospitato il convegno “Turismo lento: i cammini come opportunità di sviluppo”, promosso da Unioncamere Campania con la collaborazione tecnica di Isnart. Un incontro partecipato da istituzioni, imprese, associazioni e comunità locali, per riflettere sul potenziale trasformativo dei cammini come strumento di rigenerazione culturale, sociale ed economica.
Girolamo Pettrone, Commissario Straordinario della Camera di Commercio Irpinia Sannio, ha sottolineato in apertura dei lavori come i territori dell’entroterra campano siano oggi chiamati a “definire una nuova centralità”.
“I cammini non sono semplici percorsi da attraversare, ma trame identitarie che connettono natura, storia, spiritualità, cultura e comunità”, ha dichiarato Pettrone, indicando nel turismo lento la chiave per valorizzare aree autentiche e ancora poco raccontate come l’Irpinia e il Sannio.

Queste terre non possono puntare sul turismo di massa, ma sulla qualità dell’esperienza, sulla lentezza che invita alla scoperta e all’ascolto, sulla narrazione di luoghi e storie spesso invisibili. “È il momento di costruire un racconto nuovo”, ha aggiunto Pettrone, “capace di valorizzare la nostra diversità territoriale, rendendo attrattivo l’entroterra per il viaggiatore contemporaneo”.
Particolare attenzione è stata riservata alla Via Appia, recentemente riconosciuta Patrimonio dell’Umanità, che attraversa Benevento dirigendosi verso l’Irpinia e la Puglia: “Un tracciato storico che racconta connessioni millenarie tra civiltà e territori. Il progetto ‘In Cammino intorno all’Appia’ dimostra come un cammino antico possa diventare una dorsale moderna di sviluppo”.
Ma valorizzare un cammino, per Pettrone, significa molto più che segnare una rotta: “Significa collegare, interpretare, accogliere. Serve costruire un sistema di offerta che tenga insieme sentieri, storie, persone, servizi e opportunità. Servono investimenti relazionali, non solo materiali: reti di accoglienza, formazione, digitalizzazione, imprenditorialità giovanile e femminile”.
Tra le proposte concrete avanzate nel suo intervento, spiccano l’uso di strumenti digitali come QR code, applicazioni geolocalizzate, piattaforme di storytelling interattivo e tecnologie di realtà aumentata. “Dobbiamo accompagnare il viaggiatore nel senso profondo di ciò che attraversa. Trasferire conoscenza, emozione e memoria con strumenti capaci di collegare passato e futuro”.
La visione della Camera di Commercio Irpinia Sannio è chiara: fare sistema, costruire alleanze territoriali, farsi promotori di una nuova identità turistica fondata sulla sostenibilità e sulla partecipazione. “Solo un’alleanza tra istituzioni, imprese, diocesi, scuole, associazioni e cittadini può rendere l’offerta credibile e strutturata”, ha concluso Pettrone.
I dati illustrati da Isnart e Unioncamere Campania lo confermano: il turismo lento, soprattutto nelle aree interne, genera una permanenza più lunga, un’alta motivazione culturale e una spesa significativa. Ma è anche un potente strumento di coesione e orgoglio comunitario. “Dove passa un cammino, passa una storia. E le comunità hanno l’occasione di riscoprirsi protagoniste”.
Con questa visione lungimirante e condivisa, l’Irpinia e il Sannio possono ambire a diventare un modello di turismo sostenibile per l’intero Mezzogiorno. Un turismo che – come ha ricordato Pettrone – “non consuma, ma rigenera; non corre, ma scopre; non divide, ma unisce”.
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