A Palazzo Gravina Roberto Pane fotografo tra architettura, città, paesaggio

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A Palazzo Gravina Roberto Pane fotografo tra architettura, città, paesaggio

di Luca Sorbo

480118053_971778911804195_717966213276642188_n-Copy A Palazzo Gravina Roberto Pane fotografo tra architettura, città, paesaggio

“L’esperienza del viaggio di studio è fortemente radicata bell’opera di Roberto Pane. Fin da giovane si reca in Europa ed è spesso a Parigi, ma è all’indomani della seconda guerra mondiale, in coerenza con il suo crescente impegno nelle questioni di restauro e di ricostruzioni presso l’UNESCO (1949) che i suoi orizzonti geografici si ampliano notevolmente. I suoi viaggi svolti su itinerari inconsueti con l’intento di conoscere, non solo la realtà esterna, ma la sua stessa individualità, sono sempre accompagnati dalla macchina fotografica, puntando a «osservare», piuttosto che a «guardare». Le sue fotografie non si limitano a documentare città e paesaggi più o meno lontani, ma penetrano la realtà ambientale nel senso più lato del termine, soffermandosi sull’elemento umano”.

Queste parole di Andrea Pane mettono in evidenza l’esperienza fotografica di uno dei maggiori studiosi di storia dell’architettura italiane del dopoguerra, Roberto Pane. Intellettuale di altissimo profilo, con una profonda cultura umanistica, vive l’architettura come l’ambiente abitato dall’uomo. Con la sua Hasselblad documenta le architetture rurali, Capri, Procida e tanto altro, sempre attento al contesto umano e culturale. Nel suo lungo percorso di studio sono ricorrenti l’attenzione all’ambiente e al paesaggio.

480959655_559826910409151_5681479982439937284_n-Copy A Palazzo Gravina Roberto Pane fotografo tra architettura, città, paesaggio

Martedì 4 febbraio 2025, è stata inaugurata, presso l’ambulacro di Palazzo Gravina ad Architettura, la Mostra Roberto Pane fotografo tra architettura, città, paesaggio. La digitalizzazione dell’Archivio è stata curata da Alessandro Castagnaro e Andrea Pane. Sarà visitabile fino al 14 marzo 2025

La mostra espone per la prima volta il lavoro di digitalizzazione fotografico di Roberto Pane, custodito ad Architettura, svolto grazie ad un progetto della Regione Campania realizzato dalla Scabec, tra il 2021 e 2022. La mostra è organizzata in dieci sezioni tematiche e ripercorre l’attività di Roberto Pane fotografo svolta tra la fine degli anni 30 e gli anni 80 del XX secolo. Le tematiche spaziano tra architettura, ambiente, città, paesaggio. Tra queste sono di particolare rilievo le foto relative al centro antico di Napoli, alla penisola sorrentina ed amalfitana, alla ricostruzione post-bellica, all’archeologia, ai viaggi (tra i tanti: Spagna, Europa dell’Est, Stati Uniti, Messico, Cina), nonché alle opere di celebri architetti ai quali ha dedicato studi e monografie: Michelangelo, Palladio, Bernini, Borromini, Fuga, Vanvitelli, Gaudì.

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Roberto Pane (1897–1987), figura di primo piano del panorama intellettuale nazionale è stato un architetto e tra i maggiori storici dell’architettura del Novecento italiano. Tra i fondatori della Facoltà di Architettura di Napoli, già allievo diretto di Gustavo Giovannoni a Roma, è stato assiduo frequentatore di Benedetto Croce. Dal 1942 ricopre la cattedra di Caratteri stilistici e costruttivi dei monumenti (poi Storia dell’architettura) nella Facoltà napoletana di Architettura. Nel 1969 fondò a Napoli la Scuola di Perfezionamento in Restauro dei Monumenti, divenuta oggi Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell’Università Federico II

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