Il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie: modelli di governance e sfide giuridiche

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Il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie: modelli di governance e sfide giuridiche

La questione del riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie rappresenta una delle più rilevanti sfide nel contesto della lotta alla criminalità organizzata e della promozione della legalità. L’esperienza italiana, maturata nel corso degli ultimi decenni grazie all’evoluzione normativa e al consolidamento di buone pratiche istituzionali, sarà al centro del convegno nazionale “Il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie”, che si terrà il 31 gennaio 2025 presso la Sala della Loggia del Maschio Angioino di Napoli. L’incontro, promosso dall’Osservatorio per la Legalità – Iniziative Pubbliche, con il patrocinio del Comune di Napoli, intende approfondire le dinamiche di gestione e valorizzazione di tali beni, con il contributo di giuristi, rappresentanti istituzionali ed esperti del settore.

L’analisi giuridica della normativa vigente in materia di confisca e assegnazione dei beni è un elemento imprescindibile per comprendere il ruolo di questi strumenti nell’azione di contrasto alle mafie. L’evento si propone di esplorare l’impatto della legge n. 109/96 – che ha introdotto l’assegnazione dei beni confiscati a enti e associazioni per finalità sociali – e delle successive modifiche legislative, con particolare attenzione alle criticità operative riscontrate nell’applicazione concreta del dispositivo normativo.

L’iniziativa vedrà il contributo di figure di spicco dell’ambito giuridico e istituzionale:

  • Giovanni Scotto di Carlo, presidente della XI Sezione Civile del Tribunale di Napoli, che analizzerà le problematiche giudiziarie relative all’amministrazione e destinazione dei beni confiscati;
  • Michele Del Prete, procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che offrirà un approfondimento sulle strategie di contrasto patrimoniale alla criminalità organizzata;
  • Cesare Sirignano, già sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, che discuterà delle prospettive di riforma della normativa vigente;
  • Massimiliano Manfredi, consigliere regionale ed ex membro della Commissione Parlamentare Antimafia, che si soffermerà sulle iniziative legislative più recenti in materia;
  • Giuseppe Gambardella, console del Benin, che offrirà un’analisi comparativa sulle esperienze internazionali di gestione dei beni confiscati;
  • Nello Mazzone, responsabile Beni Confiscati del Comune di Quarto, che illustrerà il ruolo degli enti locali nel riutilizzo sociale dei beni sottratti alle mafie;
  • Francesco Casillo, penalista del Foro di Napoli, che interverrà sull’efficacia dei sequestri preventivi come strumento di prevenzione patrimoniale;
  • Antonio Sabino, sindaco di Quarto e consigliere della Città Metropolitana, che presenterà case study locali di gestione virtuosa dei beni confiscati.

Il convegno sarà moderato dal giornalista Ciro Biondi, autore del volume “I beni confiscati alla camorra. L’esperienza del comune di Quarto nella Città Metropolitana di Napoli” (New Media Press – Casa Mehari).

L’iniziativa si configura come un’occasione privilegiata per studiosi, operatori del diritto e rappresentanti della società civile per discutere le strategie di valorizzazione dei beni confiscati, non solo in chiave repressiva, ma anche come strumento di sviluppo territoriale e coesione sociale. L’evento è aperto al pubblico e intende favorire un dibattito critico sulle prospettive future della normativa e sulle modalità di implementazione di modelli di governance innovativi.

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