Pensionati, lavoratori e giovani, Tecla Boccardo (UIL): Il Molise ha bisogno di una svolta
“Il nostro pensiero di fine anno va alle lavoratrici, ai lavoratori, ai disoccupati e a tutti coloro che sono costretti a lasciare questa terra in cerca di opportunità lavorative e cure sanitarie,” afferma Tecla Boccardo, segretaria regionale della UIL Molise, esprimendo preoccupazione per la condizione economica e sociale della regione. “Un pensiero particolare va anche ai pensionati, che continuano a essere il ‘bancomat’ dello Stato, chiamati a sostenere figli e nipoti in un contesto di crescente precarietà.”
Crisi economica e lavoro povero: una realtà preoccupante
Boccardo sottolinea le difficoltà che investono il settore dell’automotive, con migliaia di lavoratori in cassa integrazione e un numero crescente di persone a rischio licenziamento. “Il dato più drammatico riguarda i 30.000 lavoratori poveri molisani, che percepiscono meno di 1.000 euro al mese,” dichiara. Questi lavoratori appartengono a diversi settori, dai servizi pubblici al turismo, dalla pubblica amministrazione alle cooperative sociali.
“È inaccettabile che, in un periodo come il Natale, alcuni lavoratori del trasporto e della formazione non abbiano ricevuto lo stipendio,” aggiunge Boccardo, puntando il dito contro un sistema che non garantisce neanche le basi della dignità lavorativa.
Salari in calo e contratti fermi
“L’Italia è l’unico Paese dell’Unione Europea dove i salari reali sono inferiori a quelli del 1990,” denuncia Boccardo. “I mancati rinnovi contrattuali peggiorano la situazione, impedendo adeguamenti salariali che sarebbero fondamentali per contrastare un’inflazione che ha eroso il potere d’acquisto dei lavoratori del 16%, una delle perdite più alte degli ultimi trent’anni.”
Necessità di investimenti e strategie
“Il Molise è troppo distante da un modello di lavoro stabile e di qualità, capace di garantire una vita dignitosa, come sancito dall’articolo 36 della Costituzione,” prosegue Boccardo. Richiede una revisione del Codice degli Appalti, l’avvio di investimenti strategici e un piano chiaro per le grandi industrie, come Stellantis e il progetto della Giga Factory, per affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale.
“Dobbiamo attrarre aziende capaci di generare lavoro di qualità, governando le transizioni anziché subirle,” sottolinea la leader UIL.
Appello per una svolta nel 2025
Concludendo, Boccardo rivolge un messaggio di speranza per il nuovo anno. “Il 2025 deve essere l’anno della svolta, con investimenti in sanità, istruzione e servizi pubblici. Solo così il Molise potrà garantire sviluppo e giustizia sociale per tutte e tutti,” afferma.
Augura infine un sereno anno nuovo a tutti i cittadini molisani, con l’auspicio che il lavoro torni a essere un pilastro della dignità e del progresso.
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