Tredicesime 2025, oggi il via ai pagamenti per pensionati e dipendenti. In arrivo il bonus mamme
Oggi, lunedì 1° dicembre 2025, ufficialmente inizia la stagione delle tredicesime: una mensilità aggiuntiva che riguarda oltre 36 milioni di italiani, tra lavoratori dipendenti e pensionati, e che vale complessivamente più di 45 miliardi di euro. Come ogni anno, è una boccata d’ossigeno per le famiglie, utile per affrontare le spese natalizie, saldare bollette, pianificare i regali o semplicemente restituire un po’ di respiro al bilancio domestico.
I pensionati sono i primi a riceverla: da questa mattina l’INPS ha iniziato ad accreditare l’assegno con tredicesima inclusa. Secondo le proiezioni diffuse nei giorni scorsi, l’importo medio oscilla tra 600 e 1.200 euro, a seconda della fascia pensionistica, mentre chi percepisce assegni minimi può beneficiare anche delle integrazioni previste dalla rivalutazione. Per alcuni trattamenti si registrano aumenti tra i 20 e i 50 euro dovuti all’adeguamento inflattivo. Come sempre, il netto può variare in base alle ritenute IRPEF, con differenze sensibili tra le diverse categorie.
Sul fronte dei lavoratori, il calendario aggiornato conferma che i dipendenti pubblici riceveranno la tredicesima a metà mese, con le date già ufficializzate. Il personale scolastico e in particolare le maestre e gli insegnanti della primaria saranno pagati venerdì 12 dicembre, mentre i lavoratori amministrati dalle Direzioni provinciali del Tesoro riceveranno l’accredito lunedì 15 dicembre. I supplenti e altri dipendenti PA dovranno attendere martedì 16 dicembre, secondo le comunicazioni del MEF.
Più variegato il panorama dei dipendenti privati, per i quali non esiste una data univoca: nella maggior parte delle aziende la tredicesima viene pagata tra il 10 e il 20 dicembre, anche se molti CCNL ne prevedono il versamento entro la vigilia di Natale. Per chi lavora part-time o ha accumulato periodi di assenza non coperti, l’importo sarà calcolato proporzionalmente ai mesi effettivamente lavorati.
Un ruolo importante nel 2025 lo gioca il bonus mamme, confermato anche per quest’anno. La misura, destinata alle lavoratrici dipendenti con almeno due figli, comporta una decontribuzione fino a 3.000 euro annui, con un impatto diretto anche sulla tredicesima: il netto risulta più alto perché la lavoratrice versa meno contributi. L’effetto concreto sulla mensilità aggiuntiva può raggiungere in media 120–150 euro in più rispetto al regime ordinario.
Non mancano però le note dolenti: l’assenza di una detassazione specifica sulla tredicesima 2025 ha portato alcuni lavoratori a ricevere importi più bassi del previsto. Per chi ha accumulato straordinari, premi o progressioni di carriera negli ultimi mesi, i conguagli fiscali possono incidere in modo significativo, con differenze che per alcuni profili arrivano a 300–450 euro in meno rispetto alle attese.
La tredicesima rimane, comunque, uno dei momenti più attesi dell’anno. È un appuntamento economico, sociale e simbolico, che annuncia l’arrivo delle festività: un po’ come le note di “All I Want for Christmas Is You” che iniziano a risuonare ovunque, ricordandoci che l’atmosfera natalizia è ormai entrata nel vivo. Per molte famiglie italiane è anche un’occasione per programmare in anticipo, valutare acquisti più importanti o semplicemente concedersi un momento di serenità dopo un anno complesso.
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