SEPIVERSO: il metaverso immersivo che fa rivivere l’antica Sepino (Altilia / Saepinum)
Presentato al pubblico SEPIVERSO – Sepino nel metaverso: viaggio virtuale nella storia di un teatro vissuto, un progetto ambizioso che trasforma l’antica città romana di Sepino (Altilia / Saepinum) in uno spazio digitale da esplorare in realtà virtuale. Dietro l’iniziativa c’è la sinergia tra Università degli Studi del Molise e STRESS S.c.a.r.l., con il supporto tecnologico di ETT S.p.A., e con il Parco Archeologico di Sepino come utilizzatore finale della piattaforma.
L’evento Demo Day ha raccolto studenti, istituzioni, appassionati e cittadini, che hanno potuto indossare visori VR e immergersi in ambienti 3D che ricostruiscono il parco archeologico di Sepino, il suo teatro romano e una sala eventi digitale. Le guide virtuali — incarnate nei personaggi romani Valeria e Rufus — e gli avatar delle guide “reali” hanno accompagnato i visitatori con storie, dettagli e spiegazioni durante l’esplorazione.

Questa modalità di fruizione punta a superare i limiti fisici dell’accesso al sito archeologico, rendendo la cultura più inclusiva e coinvolgente, specialmente per le nuove generazioni. Insieme al racconto immersivo, SEPIVERSO integra strumenti di storytelling digitale, ambientazioni immersive a 360°, modelli tridimensionali fedeli e interattività continua.
Storicamente, Saepinum (l’odierna Altilia, vicino a Sepino, Molise) era un centro municipale romano costruito su un insediamento sannitico. Le sue mura, il foro, le porte urbane, il teatro — uno dei meglio conservati nei contesti minori — rendono il sito un luogo emblematico del patrimonio culturale molisano e nazionale.
Il teatro romano di Sepino, in particolare, è un elemento chiave: con diametro massimo di circa 61,50 m e una struttura ben leggibile, rappresenta uno dei monumenti meglio conservati del sito. Attraverso SEPIVERSO, è possibile “entrare” in questo spazio archeologico, camminare tra le gradinate, scoprire dettagli architettonici e vivere una rappresentazione virtuale, come se si fosse davvero lì.
Nel corso del progetto, tre classi scolastiche di Campobasso e Casacalenda hanno partecipato alle sessioni immersive, toccando con mano come l’incontro tra saperi umanistici e tecnologie digitali possa trasformare la didattica e la valorizzazione culturale di territori meno noti. Numerose autorità erano presenti: il Magnifico Rettore Giuseppe Peter Vanoli, il Presidente di STRESS, Ennio Rubino, e rappresentanti della Direzione Regionale Musei Molise.
Il percorso progettuale è stato finanziato nell’ambito del PNRR, tramite il bando iNEST – Ecosistema dell’Innovazione del Nord Est, codice progetto ECS00000043 – CUP H69J24000720008. SEPIVERSO vuole essere non solo un prodotto tecnologico, ma un modello di innovazione culturale replicabile: un ponte tra ricerca, territorio e comunità, con potenzialità per turismo sostenibile e sviluppo locale.
SEPIVERSO si pone come esempio tangibile di come università, enti tecnologici e istituzioni culturali possano collaborare per dare nuova vita al patrimonio archeologico, abbattere barriere di accesso e rendere l’esperienza storica immersiva, stimolante e partecipata.
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