Campania Teatro Festival: da Dressing Room alle Sibille di Forcella, viaggio tra corpi e profezie

sibille ph. Anna Raia Copy 1

Campania Teatro Festival: da Dressing Room alle Sibille di Forcella, viaggio tra corpi e profezie

Il 3 luglio si preannuncia come una delle giornate più intense e ricche del Campania Teatro Festival 2025, con una programmazione che attraversa confini geografici, storici e simbolici per dare voce – e corpo – alle donne, alle memorie, alle resistenze. A segnare l’inizio della serata è Dressing Room, debutto registico di Bissane al Charif, con drammaturgia di Wael Ali e l’interpretazione della comica franco-siriana Hala Omran. In scena alle ore 20 al Teatro Nuovo, lo spettacolo riflette sul corpo femminile nel mondo arabo, sul suo cambiamento, sulle cicatrici lasciate da guerre e crisi, e sull’ironia che ancora può salvare. Il tutto si svolge in uno spazio intimo – una cabina-armadio – dove abiti, scarpe e oggetti diventano catalizzatori di memoria. Parte del Focus NOW MED – Beyond SWANA, Dressing Room replica il 4 luglio.

Sempre al femminile è l’atteso ritorno delle Coefore di Eschilo dirette da Laura Angiulli alla Galleria Toledo di Napoli alle 21. Una tragedia che esplora il dolore, la rabbia e la vendetta, con un coro che non placa ma incita. La regia prosegue il lavoro già iniziato con Cassandra e mantiene il respiro epico e crudele della tragedia, affidandosi a interpreti come Alessandra D’Elia, Caterina Pontrandolfo, Valentina Martiniello, affiancate da Paolo Aguzzi e Andrea Palladino.

Sempre alle 21, al Museo Madre di Napoli, va in scena Sibille – oracoli e profezie tra passato, presente e futuro, progetto ideato e diretto da Marina Rippa con le donne del laboratorio teatrale La scena delle donne a Forcella. Le protagoniste evocano la leggendaria Sibilla Cumana con oggetti magici, canti, alloro, latino, ironia e partecipazione del pubblico, in una performance che fonde sacro e profano, antico e contemporaneo. Le storie emergono per sorteggio, sottolineando il tema del destino e dell’istante.

Alle 20.30, a Benevento, il Teatro Comunale Vittorio Emanuele ospita Proprio non io! di Enzo Mirone, una toccante rielaborazione dell’universo beckettiano. Gli interpreti – persone che condividono esperienze di fragilità – raccontano il momento in cui il loro vissuto ha incrociato Samuel Beckett, dando voce al dolore e alla consapevolezza dell’immutabilità delle “lacrime del mondo”.

Al Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale alle 21, Claudio Di Palma legge il racconto Il primo archeologo di Valeria Parrella per Il Sogno Reale. I Borbone di Napoli, rievocando l’inizio degli scavi archeologici a Ercolano e Pompei durante il regno di Carlo di Borbone, in un testo che unisce rigore storico e fascinazione narrativa.

Tra le proposte più originali, Troffea (So-mmossa) / La piaga del ballo di e con Claudia Caldarano, in scena alle 22 al Teder. Una conferenza danzata ispirata all’epidemia coreica di Strasburgo del 1518 che diventa esplorazione dei meccanismi di alienazione e resistenza collettiva. La musica dal vivo di Filippo Conti accompagna un corpo in dialogo con gli spettatori, tra cronaca e visionarietà.

Il cinema trova spazio al Teatro di Corte con la proiezione, alle 21, de L’occhio della gallina, autoritratto cinematografico di Antonietta De Lillo. Una riflessione sulla marginalità nell’industria cinematografica, sull’importanza della creatività come strumento di sopravvivenza e sul ruolo politico del cinema. La regista sarà presente in sala.

Tra le repliche da segnalare, Faustus in Africa! alle 19 al Mercadante, potente rielaborazione del mito faustiano firmata da William Kentridge con la Handspring Puppet Company, e Jogging alle 21 in Sala Assoli, monologo di Hanane Hajj Ali scritto da Abdullah Alkafri, simbolo della scena libanese contemporanea.

Chiude la giornata Psychè, concerto gratuito nel Giardino Romantico di Palazzo Reale alle 22.30 con Marcello Giannini, Andrea De Fazio, Paolo Petrella e Roberto Porzio. Un’esplorazione musicale dell’anima in chiave afrofunk, tra respirazione, corpo e spiritualità. La prenotazione è obbligatoria e va convertita in biglietto gratuito la sera stessa alla biglietteria del festival.

Il Campania Teatro Festival 2025, diretto da Ruggero Cappuccio e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival con il sostegno della Regione Campania e del Ministero della Cultura, si conferma come uno dei poli culturali più attivi e sperimentali d’Italia. Con biglietti accessibili (5-8 euro), e ingresso gratuito per disabili e titolari di assegno sociale, la manifestazione continua a promuovere una cultura inclusiva, civile e profondamente legata al territorio.

#CampaniaTeatroFestival #CTF2025 #TeatroNapoli #NOWMED #TeatroDonna #Sibille #Beckett #Kentridge #CinemaIndipendente #Psiche #Afrofunk

Instagram: @campaniateatrofestival @museomadre @galleriatoledo @teatronuovonapoli @palazzorealedi_napoli @fondazionecampaniafestival @antoniettadelilloofficial @hananehajjali

Facebook: @CampaniaTeatroFestival @MuseoMADRENapoli @GalleriaToledo @TeatroNuovoNapoli @PalazzoRealeNapoli @FondazioneCampaniaDeiFestival @AntoniettaDeLillo @HananeHajjAli

LinkedIn: @campania-teatro-festival @fondazione-campania-dei-festival @palazzo-reale-napoli @museo-madre-napoli @antonietta-de-lillo @hanane-hajj-ali

(foto, tra gli altri, di Anna Raia, Theateris, fornite da Ufficio stampa del Campania Teatro Festival)

Share this content: