Campania Teatro Festival: un’esplosione di visioni e creatività nel segno della contemporaneità
Sabato 21 giugno 2025, il Campania Teatro Festival entra nel vivo con una delle sue giornate più ricche e articolate: sette debutti e due repliche tra Napoli, Salerno e Pompei, per un mosaico teatrale che unisce parola, gesto, musica, letteratura e arte visiva. Tra nomi di punta e scommesse sceniche, l’evento si conferma laboratorio vibrante della creatività contemporanea.
Spicca Works and Days del collettivo fiammingo FC Bergman, in scena al Teatro Verdi di Salerno: una potente meditazione ecologista senza parole, ispirata a Esiodo, che fonde suggestione visiva, musica dal vivo e poesia ambientale. La replica è prevista il 22 giugno. Al Trianon Viviani, l’attesissimo Metadietro di Antonio Rezza e Flavia Mastrella promette uno shock performativo tra allucinazione, paradosso e denuncia. Il Teatro Nuovo ospita Fabio Pisano con Eduardo c’est moi, intenso viaggio tra vita e opere di Eduardo De Filippo, in cui si fondono biografia, invenzione e partiture musicali.
La sezione Letteratura, curata da Silvio Perrella, si apre con l’incontro con Vivian Lamarque, Premio Strega Poesia 2023, al Giardino Romantico di Palazzo Reale: i suoi versi, sospesi tra incanto e verità, aprono il ciclo “Abracadabra”. Subito dopo, nello stesso spazio, la vocalità fuori dagli schemi di Anonima Armonisti darà vita a un concerto a cappella ironico e travolgente, dal Belafonte ai Queen, fino a Pino Daniele.
Al Teatro Teder, Silvia Santagata porta in scena Io ti riabilito, un progetto intenso e simbolico dove l’abuso e la rinascita si incrociano, mentre alla Sala Pasolini di Salerno, Tempesta e incantesimi, con la regia di Gina Ferri, rilegge Shakespeare attraverso la voce di ragazzi in situazione di fragilità, costruendo ponti tra il mito e l’esperienza.
Le due repliche della giornata sono altrettanto rilevanti: La principessa di Lampedusa di Ruggero Cappuccio con Sonia Bergamasco torna in scena al Teatro Sannazaro, mentre il Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei ospita Golem di Amos Gitai, creazione polifonica e multilingue che unisce teatro e storia, spiritualità e resistenza.
Non solo palcoscenico: si inaugurano anche tre mostre a ingresso gratuito. Al Palazzo Zapata di Napoli, La stanza di Herlitzka, curata da Nadia Baldi, e Enzo Cannavale: il magnifico dilettante celebrano due interpreti-simbolo del teatro e del cinema italiano. Al Teatro Sannazaro, Luisa Conte, la regina del teatro napoletano restituisce vita e memoria all’attrice attraverso abiti, foto e testimonianze multimediali.
Infine, spazio anche al cinema con la proiezione de La casa di Ninetta di Lina Sastri, alla presenza del cast e della regista, nel Teatro di Corte di Palazzo Reale.
Il Festival, sostenuto da Regione Campania e Ministero della Cultura, è diretto da Ruggero Cappuccio e presieduto da Alessandro Barbano, e quest’anno vede la collaborazione speciale con il Gruppo Lavazza, che trasforma il Cortile delle Carrozze in uno spazio partecipato con workshop, slow breakfast, mostre e performance. Tra gli ospiti, Micciarella di Mare Fuori e Rocco Hunt.
Con biglietti da 5 a 8 euro, accessibilità garantita e un’offerta ampia e inclusiva, il Campania Teatro Festival si conferma come uno degli eventi culturali più vibranti e visionari d’Italia.
#CampaniaTeatroFestival2025 #TeatroContemporaneo #EventiNapoli #ArteSalerno #ViviLaCultura
Instagram: @campaniateatrofestival @regione_campania
Facebook: @CampaniaTeatroFestival @RegioneCampania @FondazioneCampaniaDeiFestival
LinkedIn: @CampaniaTeatroFestival @Regione-Campania @Fondazione-Campania-Dei-Festival
(foto fornite dall’Ufficio stampa del Campania Teatro Festival in allegato al comunicato)









Share this content:


