Severità Idrica Appennino Meridionale: l’Autorità Distrettuale conferma il quadro critico
La seduta del 27 maggio 2025 dell’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale ha confermato un quadro di severità idrica differenziata in tutto il territorio di competenza, sia per l’uso potabile che irriguo. La situazione, già segnalata da settimane, è ora delineata in modo più preciso, con livelli di criticità che variano da medi a elevati nei diversi schemi idrici regionali.
Secondo la dottoressa Vera Corbelli, Segretario Generale dell’Autorità, le analisi aggiornate mettono in luce forti carenze idriche nei principali sistemi di approvvigionamento, come Monte Cotugno, Pertusillo, Conza, Occhito, e nelle sorgenti strategiche come quelle di Cassano Irpino e Caposele. In particolare, si evidenziano ritardi significativi nella ricarica degli acquiferi e deficit di portata preoccupanti rispetto alle medie storiche, inferiori persino ai dati del 2017.
A livello territoriale, emergono situazioni critiche nelle province di Crotone e Reggio Calabria, nello schema Basento-Camastra-Agri, e nei distretti di Puglia, Molise, Lazio, Campania interna e Abruzzo marsicano. Per quanto riguarda l’irrigazione, la severità è «alta» in Basilicata, Calabria, Lazio e Puglia, mentre si attesta su livelli «medi» nel resto del distretto.
L’Autorità di Bacino ha attivato una serie di azioni a breve termine, come la riduzione programmata delle erogazioni, l’aggiornamento continuo degli scenari d’impatto da parte dei gestori idrici, misure di contenimento e irrigazione di soccorso per le aree agricole più sensibili. A questo si affianca un piano strategico a lungo termine per la resilienza dei sistemi di adduzione e accumulo, con focus sugli schemi Ofanto, Basento-Bradano e Ionico-Sinni, gestiti in parte dal Commissario di Governo.
Importante anche l’avvio di forum e focus tematici per l’aggiornamento dei Piani di Gestione delle Acque e delle Alluvioni, in cui saranno coinvolti Regioni, Enti Gestori, Consorzi di Bonifica e strutture tecniche dell’Autorità. L’obiettivo è condividere programmi e dati, definire una voce unica sullo stato di crisi idrica e costruire un sistema integrato di risposta e prevenzione.
Infine, la dottoressa Corbelli ha annunciato l’avvio di studi tecnico-scientifici a supporto del trasferimento idrico tra Molise e Puglia, dal Liscione all’Occhito, tema di rilievo nella gestione delle emergenze idriche regionali.
Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale
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