Antonio Fresa porta ‘L’Arte della Felicità’ a Napoli: musica, emozioni e parole in un libro da vivere

OK. Larte della felicita concetto Felicita. ph Francesco Squeglia 6878 1200

Antonio Fresa porta ‘L’Arte della Felicità’ a Napoli: musica, emozioni e parole in un libro da vivere

“Basterebbe sentirsi ancora scugnizzi per avvicinarsi alla felicità”. È questa l’idea fondante del nuovo libro di Antonio Fresa, musicista, pianista e compositore partenopeo, che con L’Arte della Felicità fonde la sua esperienza umana e musicale in un’opera unica, edita da ChiPiùNeArt Edizioni (78 pagine, 14€). Tratto dall’omonima docuserie RAI, visibile su RaiPlay, e dall’acclamato concerto-talk, il libro sarà presentato in doppio appuntamento lunedì 9 giugno alle ore 18 e 19 a Luce – libreria emotiva (piazzetta Durante 1, Vomero – Napoli), insieme allo scrittore Lorenzo Marone.

Più che un libro, è un viaggio: sei emozioni – Rabbia, Amore, Felicità, Orgoglio, Paura, Tristezza – sono i movimenti di un concerto dell’anima, una partitura interiore che il lettore percorre con l’ascolto, la lettura e un pizzico di coraggio. A ogni capitolo, QR code dedicati rimandano a frammenti audio, video e brani originali che completano un’esperienza immersiva e interattiva. Il tutto nasce da un’idea: raccontare come la musica influenzi i nostri stati d’animo, li interpreti, li ribalti, li protegga. Fresa lo fa in scena con pochi oggetti simbolici – una scrivania, una tastiera, una lampada, il suo piano, un San Gennaro in plexiglass – mentre sullo sfondo scorrono proiezioni di emozioni. Una narrazione fluida e umanissima, che si riflette nel libro e negli incontri dal vivo.

“Ho sempre pensato alla musica come ponte tra emozioni e storie – dichiara Fresa – ma questa volta ho fatto il viaggio inverso: dalla musica alla parola, dallo spartito alla pagina. È un racconto intimo, un invito ad attraversare le emozioni più profonde”.

L’Arte della Felicità è anche un atlante filosofico. Tra le sue pagine si rincorrono le voci di Haruki Murakami, Sant’Agostino, Omero, Zygmund Bauman, Robert Thurman. Citazioni che Fresa intreccia alla sua riflessione su identità, educazione emotiva, appartenenza. Perché in fondo il messaggio è chiaro: nella quotidiana tempesta della vita, possiamo sempre ritrovare il nostro centro attraverso l’arte, la musica, il racconto di sé.

Napoletano, classe 1973, Antonio Fresa è un autore prolifico e raffinato. Ha collaborato con Ornella Vanoni, Joe Barbieri, Nino Buonocore, Pasquale Catalano, firmato le musiche di film di Alessandro Rak, Antonietta De Lillo, Vincenzo Marra, e realizzato progetti culturali di grande impatto come le Vatican Chapels e Reliving at Pompeii. È stato candidato più volte ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento, e ha vinto il SIAE Music Awards 2024 per I cacciatori del cielo.

Chi parteciperà all’incontro del 9 giugno potrà vivere questo universo in tempo reale, tra parole, musica e riflessione condivisa. Un’occasione preziosa per sentirsi, davvero, tutti un po’ più vicini.

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(ph. Francesco Squeglia fornita dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)

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