Campi Flegrei: aggiornamento sismico, sollevamento del suolo e fenomeni geotermici

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Campi Flegrei: aggiornamento sismico, sollevamento del suolo e fenomeni geotermici

Nella settimana dal 3 al 9 marzo 2025, l’attività sismica nell’area dei Campi Flegrei ha registrato 89 eventi sismici, con una magnitudo massima di 3.2. Questo valore si inserisce nel contesto del bradisismo attivo nell’area, che continua a essere oggetto di attento monitoraggio da parte dell’Osservatorio Vesuviano – INGV. Il sollevamento del suolo ha mostrato una nuova accelerazione, con un valore medio stimato di 30±5 mm/mese, in aumento rispetto ai mesi precedenti. I fenomeni geotermici, in particolare nell’area di Pisciarelli, hanno mantenuto un valore medio di temperatura delle fumarole pari a 96°C, confermando la costante attività del sistema idrotermale.

L’attività sismica nei Campi Flegrei è rimasta nei livelli di attenzione già osservati nelle settimane precedenti, con eventi prevalentemente localizzati nelle zone interne della caldera. La magnitudo massima registrata, 3.2, rientra nei valori già osservati nel recente passato e non ha prodotto particolari anomalie. Tuttavia, è importante sottolineare che la frequenza e la localizzazione di questi eventi vengono costantemente analizzate per comprendere meglio l’evoluzione del fenomeno bradisismico.

Per quanto riguarda le deformazioni del suolo, i dati delle stazioni GNSS mostrano un’accelerazione nel sollevamento del terreno, che ha raggiunto una velocità media di 30 mm/mese. Questo valore è superiore ai 10 mm/mese osservati nei mesi precedenti, indicando una ripresa del processo di inflazione della caldera. Alla stazione di Rione Terra (RITE), il sollevamento totale registrato da gennaio 2024 ha raggiunto circa 23 cm, confermando l’attuale tendenza al rialzo. Anche le componenti planimetriche delle misure indicano un’espansione della caldera, coerente con l’incremento del fenomeno bradisismico.

Dal punto di vista geochimico, i dati della rete di monitoraggio confermano il trend di riscaldamento e pressurizzazione del sistema idrotermale. I flussi di CO2 dal suolo nell’area di Pisciarelli, uno degli indicatori principali dell’attività vulcanica, non hanno mostrato variazioni significative, proseguendo lungo il trend di crescita già evidenziato nei bollettini precedenti. La temperatura delle emissioni fumaroliche di Pisciarelli ha registrato un valore medio di 96°C, una lieve variazione rispetto alla temperatura di condensazione del fluido fumarolico, confermando la presenza di un sistema in continua evoluzione.

L’INGV monitora costantemente l’attività sismica e vulcanica dei Campi Flegrei per garantire un aggiornamento continuo sulla situazione. Il fenomeno del bradisismo richiede attenzione e un monitoraggio costante, ma al momento non si segnalano variazioni critiche a breve termine.

Osservatorio Vesuviano – INGV

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