Capitale italiana della Cultura 2027: Aliano tra le 10 finaliste
Il borgo lucano di Aliano, noto per il confino di Carlo Levi, un’esperienza che ispirò la sua celebre opera “Cristo si è fermato a Eboli”, attraverso la quale descrisse con profonda empatia le condizioni di vita delle comunità contadine della Basilicata e denunciò l’emarginazione di queste aree da parte dello Stato. è stato selezionato tra le dieci città finaliste per il prestigioso titolo di Capitale italiana della Cultura 2027. Il progetto candidato, intitolato “Terra dell’altrove”, rappresenta un ambizioso tentativo di valorizzare le peculiarità culturali, storiche e sociali di questa comunità. Il Ministero della Cultura ha annunciato la selezione, evidenziando la qualità del dossier presentato. La giuria, presieduta da Davide Maria Desario, ha riconosciuto il progetto di Aliano come una proposta innovativa e coerente, sottolineando l’approccio interdisciplinare che combina il recupero delle tradizioni locali con strategie di valorizzazione culturale sostenibile, come la creazione di itinerari esperienziali e l’inclusione di strumenti tecnologici per la fruizione del patrimonio.
Il sindaco Luigi De Lorenzo ha commentato con entusiasmo il risultato preliminare: “L’inserimento nella short list delle finaliste è un traguardo importante. Questo riconoscimento celebra l’impegno collettivo di istituzioni, privati e cittadini nel promuovere una visione del futuro che si fonda sulla valorizzazione delle radici culturali e storiche. La nostra comunità è pronta ad affrontare la prossima sfida delle audizioni pubbliche con la stessa passione e determinazione.”
Accanto ad Aliano, le altre finaliste includono località di rilevanza nazionale: Alberobello (Bari), Brindisi, Gallipoli (Lecce), La Spezia, Pompei (Napoli), Pordenone, Reggio Calabria, Sant’Andrea di Conza (Avellino) e Savona. Il processo di selezione prevede audizioni pubbliche, che si terranno il 25 e 26 febbraio 2025. Durante questi incontri, ciascuna città avrà 60 minuti per presentare il proprio progetto, con 30 minuti riservati alla presentazione e 30 minuti per le domande della giuria.
La proclamazione della Capitale italiana della Cultura 2027 avverrà entro il 28 marzo 2025. La città vincitrice riceverà un finanziamento di un milione di euro per l’implementazione delle iniziative incluse nel progetto, che per Aliano prevedono interventi mirati alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale, come il restauro dei luoghi simbolo legati a Carlo Levi, l’ampliamento del museo locale e la creazione di spazi multimediali dedicati al turismo esperienziale. Per Aliano, il 2027 rappresenta un anno di particolare significato, poiché coincide con tre anniversari fondamentali legati a Carlo Levi: i 50 anni dalla sua morte, gli 80 anni dalla pubblicazione di “Cristo si è fermato a Eboli” e i 90 anni dal suo confino.
Questo progetto, inteso come “Terra dell’altrove”, si propone di trasformare Aliano in un punto di riferimento culturale, intrecciando storia e innovazione attraverso iniziative come la digitalizzazione delle testimonianze storiche legate a Carlo Levi e la creazione di laboratori multimediali che coinvolgano giovani artisti locali per reinterpretare le tradizioni in chiave contemporanea. La candidatura è stata costruita su una narrazione in grado di ispirare sia le comunità locali che il panorama culturale nazionale, dimostrando come anche le aree interne possano rappresentare motori di sviluppo culturale ed economico.
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