Presepe al femminile: la bambinella simboleggia la sofferenza nell’anno ‘nero’ dei femminicidi
Si chiama Natività riflessa con bambinella, ed è la nuova installazione di arte solidale dello scrittore e filmmaker napoletano Flavio Pagano, già autore di uMani (2020) l’installazione migrante che ha compiuto oltre 20.000 chilometri in giro per l’Italia promuovendo la solidarietà e l’inclusione.

Natività riflessa, è un presepe laico in cui al centro della scena non c’è Gesù bambino, bensì una bambinella. Bambinella orfana, poiché mancano ovviamente sia San Giuseppe che la Madonna; ma gli altri elementi, bove, asinello, pastori, sono presenti.
L’opera verrà esposta in anteprima da venerdì 20 dicembre fino alla fine dell’anno, presso il Complesso dei santi Cosma e Damiano al Largo Banchi Nuovi, nel cuore del centro storico di Napoli, in concomitanza dello spettacolo Paradiso Napoletano dell’attore e regista partenopeo Gianfranco Gallo a sua volta molto impegnato nel sociale.
“Il mio presepe laico”, spiega Pagano, “non rappresenta in nessun modo una messa in discussione di quello ideato da San Francesco, ma vuole mettere la potente metafora della nascita e della speranza che esso racchiude, al servizio di tutti quei temi sui quali urge soffermare la nostra attenzione, anche al di là e al di fuori della pura prospettiva religiosa, all’insegna della più ampia inclusione”.

Caratteristica dell’installazione è la piccola cupola metallica che contiene un elemento “segreto”, pendente su uno specchio, e che diviene visibile soltanto osservando l’opera da vicino. A quel punto, però, anche l’osservatore verrà “catturato” dallo specchio, diventando a sua volta parte della scena.
Il progetto prevede fasi successive in cui il “segreto” contenuto nella cupola cambierà, per raccontare in chiave simbolica altri grandi temi della modernità, come la pace, la tutela dell’ambiente, i diritti dell’infanzia e delle persone fragili, sia attraverso manifestazioni popolari che eventi espositivi museali.
L’installazione è costruita con materiali di riciclo e prive di qualunque valore. Alcune parti sono state realizzate con il contributo tecnico di Maria Rosaria Amore, Alberto Gallo, Maria Margot e Nicola Truocchio.
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