Al ‘La Spezia Film Festival’ premiato il cortometraggio di Flavio Pagano
Dal prestigioso Festival ligure, organizzato con la collaborazione di “Associazione Cinema e Cultura” e “Cut-up Publishing”, e che si svolge a La Spezia dal 24 novembre al 1 dicembre negli spazi di “Un mondo a parte”, arriva un nuovo riconoscimento al pluripremiato cortometraggio di Flavio Pagano, interpretato da Katia Ricciarelli e girato sulle splendide coste di Palinuro.
Il film, già vincitore del Premio Earth Day 2024, ha rappresentato il cinema italiano allo “Shnit Worldwide Short Film Festival”, organizzato dal “Festival di Locarno” e dal “Festival di San José”, che si è tenuto in Costa Rica lo scorso mese di ottobre.

“Siamo alla nona edizione”, spiega la vulcanica Paola Settimini, regista, produttrice, scrittrice e sceneggiatrice, nonché direttrice artistica, insieme a Paolo Logli, del “La Spezia Film Festival”, “orgogliosi di portare avanti una visione, un modo di intendere e di fare cultura, attraverso un evento che nel corso della sua storia ha visto la partecipazione di grandi personalità del cinema. Penso a Gianni Amelio, allo stesso Bava, a Maurizio Nichetti, Sergio Martino, Goblins, Alessandro Haber, per citarne alcuni, ma sono davvero tanti.”
La giuria, presieduta dal regista Lamberto Bava e da Roberto Danese, docente di Letteratura e Cinema all’Università di Urbino, è composta da Giordano Gianni, critico cinematografico, Ilaria Monfardini, attrice, Stefania Martinico, scenografa, Lorenzo Moretti, critico cinematografico, Barbara Rossi, scrittrice e critica cinematografica e Gilberto Tortora, fondatore de “I Cineauti”.
Ospite d’onore dell’edizione di quest’anno, il regista Dimitris Makris che riceverà il premio alla carriera.
È un momento d’oro per la forma cinematografica del cortometraggio, forse la più poetica e duttile, capace di vibrare ai segnali più nascosti del mondo che ci circonda, con tanti eventi di altissimo profilo in Italia e nel mondo, e ascolti sempre più grandi: “Riuscire a coinvolgere il pubblico in pochi istanti, e a far restare impresso un messaggio, è qualcosa di straordinario” sottolinea l’attrice spezina Barbara Urli, “è il frutto di una capacità narrativa, che appartiene ai grandi registi.”
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