Rendez-vous della bellezza: al Suor Orsola arriva la donna sognante di Valérie Hadida
Napoli si arricchisce di un nuovo simbolo culturale: sulle terrazze a mare dell’Università Suor Orsola Benincasa è approdata Rendez-vous, la straordinaria scultura in bronzo dell’artista francese Valérie Hadida. Un’opera che non è solo arte ma invito all’incontro, alla riflessione e alla pace, in perfetta sintonia con lo spirito accogliente e formativo dell’Ateneo napoletano. Collocata in uno dei punti più suggestivi della città, tra il Vesuvio e il cielo, la scultura rappresenta una giovane donna dai capelli mossi dalla brezza del Mediterraneo, seduta su una panchina dove accanto resta simbolicamente un posto libero: per gli studenti, per i cittadini, per chiunque desideri sognare.
“I suoi capelli al vento sembrano essere mossi dalla brezza del Mediterraneo”, ha sottolineato il Rettore Lucio d’Alessandro, ribadendo come l’Università non sia solo luogo di sapere, ma anche di aggregazione e crescita umana. Ed è proprio questo spirito che ha guidato l’acquisizione dell’opera: 260 kg di bronzo, 165 cm d’altezza, appartenente alla serie Les Petites Bonnes Femmes, con cui la Hadida ha conquistato la scena artistica parigina grazie alla collaborazione con la Galleria Ariel Jakob, fondata da Nathalie Syboni. L’opera, la prima dell’artista ad essere acquisita da un ente pubblico, diventa così il cuore simbolico di una comunità universitaria che affonda le sue radici in una lunga tradizione femminile e progressista, nata da un monastero voluto per l’emancipazione e la formazione delle donne.
La collocazione dell’opera non è casuale: le terrazze del Suor Orsola sono un “nido sopra la scogliera”, come le definì André Chastel, dove si coltiva la bellezza del pensiero e della cultura. È lo stesso luogo che ha ispirato registi come Carlo Lizzani e Mario Martone, e che oggi ospita una delle più prestigiose Scuole di Cinema e Televisione italiane, diretta dal premio Oscar Nicola Giuliano (La grande bellezza). Il messaggio che Rendez-vous porta con sé è potente: in tempi segnati da conflitti globali, quella panchina diventa uno spazio di pace, un invito all’incontro interculturale, all’ascolto e al dialogo tra giovani di ogni provenienza.
Emozionata, Valérie Hadida ha salutato la sua “donna sognante” napoletana, auspicando che diventi “un abbraccio tra culture diverse”. Il primo a raccogliere il testimone simbolico è stato il giovanissimo pianista Leonardo Catenacci, già noto per il ruolo nel film tv Champagne – Peppino Di Capri, che ha inaugurato l’opera con un piccolo concerto, suggellando l’arrivo del Rendez-vous con la musica.
La scultura è già diventata un luogo simbolico per gli studenti e per l’intera città: tra selfie, sogni e progetti futuri, sarà presto anche al centro di un concorso di idee per scegliere un nome per la giovane donna che guarda l’orizzonte dal Golfo di Napoli. Un gesto poetico e civile, che unisce arte e formazione, bellezza e cittadinanza.
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(foto fomite dall’ufficio stampa dell’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa)







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