Lo sgombero delle Vele di Scampia: un nuovo capitolo per Napoli

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Lo sgombero delle Vele di Scampia: un nuovo capitolo per Napoli

Con l’allontanamento degli ultimi undici nuclei familiari dalla Vela Rossa, si conclude una fase storica per la riqualificazione urbana di Napoli. Le Vele di Scampia, simbolo per decenni di degrado e marginalità, saranno ora oggetto di un profondo intervento trasformativo nell’ambito del progetto ReStart Scampia. Questo piano prevede la demolizione delle Vele Rossa e Gialla, mentre la Vela Celeste verrà ristrutturata per accogliere servizi pubblici, segnando un cambio di paradigma per l’area e i suoi abitanti.

Il sindaco Gaetano Manfredi ha sottolineato l’importanza della sinergia istituzionale e della capacità di affrontare sfide complesse in un quadro di legalità e solidarietà. “Lo sgombero delle Vele rappresenta un passo cruciale per ridare dignità al quartiere e migliorare la qualità della vita degli abitanti”, ha dichiarato Manfredi.

Un contesto segnato da fragilità urbana

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Le Vele di Scampia, progettate negli anni ‘60 come simbolo di modernità e progresso, hanno visto fallire il loro obiettivo iniziale a causa di criticità progettuali e gestionali. La loro struttura, caratterizzata da ampi blocchi di cemento e spazi condivisi mal gestiti, ha contribuito a creare condizioni di isolamento sociale e degrado. Fin dagli anni ’70, l’area è diventata sinonimo di marginalità e povertà urbana, aggravata dall’assenza di infrastrutture adeguate e dall’abbandono istituzionale.

Il tragico crollo della Vela Celeste nel luglio 2024, che ha provocato la morte di tre persone e il ferimento di undici, ha segnato un punto di svolta. Questa tragedia ha spinto l’amministrazione a ridefinire le priorità del piano di recupero, accelerando le operazioni di sgombero e avviando un programma di ricostruzione e rigenerazione.

Il progetto ReStart Scampia: una nuova visione urbana

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Il progetto ReStart Scampia, finanziato attraverso il PNRR, il PON e il Fondo Periferie, punta a trasformare radicalmente l’area. Le Vele Rossa e Gialla verranno demolite per far spazio a nuove abitazioni, mentre la Vela Celeste sarà destinata a servizi pubblici, contribuendo a creare un nuovo polo di attrattività per il quartiere. Circa duemila persone sono state coinvolte nel processo di ricollocazione abitativa, sostenute da un Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS) erogato inizialmente dal Comune e successivamente dal Governo.

La vicesindaca e assessora all’Urbanistica Laura Lieto ha coordinato le operazioni in stretta collaborazione con la Prefettura, le forze dell’ordine e i comitati locali, garantendo una transizione ordinata e rispettosa delle esigenze degli abitanti.

Schede tecniche delle Vele di Scampia

  • Vela Celeste: Dichiarata inagibile dopo il crollo del luglio 2024, è stata completamente sgomberata. I 209 nuclei familiari censiti hanno ricevuto contributi CAS per un totale di oltre 981.800 euro fino a gennaio 2025. L’edificio verrà ristrutturato per accogliere servizi pubblici.
  • Vela Gialla: Composta da 197 unità abitative, di cui 105 occupate. Lo sgombero è stato completato nel dicembre 2024, con contributi CAS pari a circa 275.400 euro. L’edificio verrà demolito per far spazio a nuove costruzioni residenziali.
  • Vela Rossa: La più grande e popolata, con 239 unità abitative di cui 195 occupate. Lo sgombero è stato completato con contributi CAS per un totale di 429.200 euro. La demolizione è prevista a breve.

Il futuro di Scampia e delle sue periferie

La riqualificazione delle Vele di Scampia rappresenta solo una parte di un piano più ampio di rigenerazione urbana, che coinvolge altre aree periferiche come Taverna del Ferro e i Bipiani di Ponticelli. L’obiettivo è promuovere una nuova identità urbana, con abitazioni moderne, servizi pubblici efficienti e spazi condivisi che favoriscano l’integrazione sociale e lo sviluppo economico del territorio.

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