Elio de Rosa e ‘Cosafare’: solidarietà e speranza per gli ultimi della Comunità di Sant’Egidio

image0 2024 12 22T192225.153 k low

Elio de Rosa e ‘Cosafare’: solidarietà e speranza per gli ultimi della Comunità di Sant’Egidio

In un contesto dove la bellezza di Napoli si accompagna spesso a storie di povertà e disagio, spicca l’opera instancabile di Elio de Rosa e del gruppo di volontari “Cosafare”, un esempio virtuoso di beneficenza silenziosa e concreta. De Rosa, recentemente insignito del titolo di Ambasciatore del Sole, rappresenta una figura che unisce l’amore per il patrimonio culturale della città con un impegno sociale volto a sostenere i più deboli.

Beneficenza attraverso “Cosafare”

Dal febbraio 2020, “Cosafare” è diventato un punto di riferimento per le attività di volontariato nella città. Composto da circa 100 persone tra imprenditori, operai, impiegati e casalinghe, il gruppo organizza ogni mese oltre 50 spese alimentari per sostenere famiglie in difficoltà e senza dimora. Durante la pandemia di Covid-19, si è distinto per aver fornito pasti cucinati e pacchi alimentari agli homeless, in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, guidata dal professor Marco Rossi.

La particolarità di questo impegno risiede nella sua continuità: l’assistenza non si limita a eventi isolati, ma si estende a un sostegno mensile che arriva a coprire il “ultimo miglio” della beneficenza, raggiungendo direttamente chi ne ha più bisogno.

Collaborazioni e supporto

L’iniziativa di Elio de Rosa non è isolata: il Rotary Club Posillipo, attualmente presieduto da Fabio Orefice, ha fornito un importante contributo, collaborando con “Cosafare” per ampliare il raggio d’azione delle attività benefiche.

Il Conservatorio dei Poveri di Cristo e la speranza attiva

Oltre al lavoro con “Cosafare”, Elio de Rosa è impegnato nella valorizzazione del Conservatorio dei Poveri di Cristo, un gioiello culturale nei pressi del Museo Diocesano di Donnaregina. Come direttore della gestione, ha reso il conservatorio un luogo vivo, fedele alla sua storica missione: accogliere i più poveri e offrire loro, attraverso la musica, una speranza e una prospettiva di futuro.

Un modello da imitare

De Rosa incarna lo spirito della beneficenza attiva e discreta, sottolineando come sia essenziale non solo intervenire ma anche ispirare gli altri a fare lo stesso. Napoli, con la sua straordinaria eredità culturale, necessita di un impegno costante per affrontare le disuguaglianze sociali che affliggono i quartieri più degradati. “Cosafare” rappresenta un modello replicabile, che unisce persone di diversi background per uno scopo comune: migliorare le condizioni sociali e culturali della città.

L’ultimo gesto natalizio del gruppo di Elio de Rosa e della Comunità di Sant’Egidio è solo uno dei tanti che si susseguiranno nel corso dell’anno, testimoniando che l’unione e la solidarietà possono trasformare le difficoltà in speranza e futuro per i meno fortunati.

Share this content: