Quartieri di Vita 2024: al via la nona edizione del Festival internazionale di teatro sociale
Residenze creative, laboratori e prove aperte per promuovere inclusione, condivisione e crescita sociale attraverso l’arte
Napoli e la Campania diventano ancora una volta il palcoscenico del cambiamento sociale grazie a “Quartieri di Vita. Life infected with Social Theatre!”, il Festival internazionale di formazione e teatro sociale ideato da Ruggero Cappuccio, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival e realizzato con il sostegno della Regione Campania. La nona edizione del Festival prende il via lunedì 18 novembre, con un programma che combina creatività artistica e impegno sociale.
Cinque artisti europei, in collaborazione con altrettanti professionisti campani, daranno vita a residenze creative della durata di dieci giorni, rivolte a cinquanta destinatari suddivisi in cinque gruppi. Il loro lavoro culminerà in prove aperte al pubblico, previste tra il 28 e il 30 novembre in varie località della Campania.
L’iniziativa sarà presentata ufficialmente nella conferenza stampa del 27 novembre, alle ore 11.30, nella Sala De Sanctis della Regione Campania. Sarà un momento per raccontare il frutto di un progetto che da nove anni rappresenta un veicolo di condivisione, inclusione e partecipazione attiva, operando in contesti di disagio sociale. “Quartieri di Vita” continua così a porsi come un ponte tra realtà diverse, accomunate da fragilità che non conoscono confini geografici.
Tra i partecipanti spiccano nomi di spessore internazionale:
- Ed. Hauswirth (Austria), membro della direzione artistica del Theater im Banhof di Graz.
- Oscar Briou (Fiandre), regista impegnato in progetti sociali.
- Christian Costa (Polonia), artista che collabora da anni con associazioni giovanili.
- Ondřej Štefaňák (Repubblica Ceca), regista e scenografo.
- Arcadie Rusu (Romania), coreografo e danzatore.
Questi artisti lavoreranno al fianco di colleghi campani, tra cui Nadia Carlomagno, Gina Ferri, Antonio Nardelli, Rossella Massari e Giulia Amodio, per dare vita a laboratori che coniugano teatro, danza e pedagogia sociale.
I progetti delle residenze creative
Il Festival coinvolgerà diversi contesti e realtà, promuovendo attività che rispondono a bisogni sociali specifici:
- Napoli – Teatro Sannazaro:
Ed. Hauswirth, insieme a Nadia Carlomagno, condurrà un laboratorio rivolto a studenti, combinando pedagogia teatrale e formazione accademica. - Salerno – Centro di Solidarietà La Tenda:
Oscar Briou e Gina Ferri lavoreranno con uomini con problemi di dipendenza, utilizzando il teatro come strumento di recupero e riflessione. - Grazzanise (Caserta) – Scuola Media Statale F. Gravante:
Christian Costa e Antonio Nardelli condurranno un progetto rivolto ad adolescenti di diverse nazionalità, offrendo un’opportunità di crescita e inclusione. - Avellino – Istituto Tecnico Guido Dorso:
Ondřej Štefaňák, con Rossella Massari e Rossella Prisco, guiderà un laboratorio teatrale destinato agli studenti, esplorando il ruolo del teatro come mezzo educativo. - Ponticelli (Napoli) – Spazio Metamorfosi:
Arcadie Rusu, affiancato da Giulia Amodio e Daniela Montella, realizzerà un laboratorio di danza contemporanea per i giovani residenti della periferia orientale di Napoli.
Un progetto europeo per la crescita sociale
Realizzato con il sostegno della Regione Campania, il Festival si avvale di importanti partenariati internazionali, tra cui il Forum Austriaco di Cultura a Roma, l’Ufficio della Rappresentanza Generale della Comunità Fiamminga, l’Istituto Polacco di Roma, il Centro Ceco di Roma e l’Accademia di Romania a Roma.
Inoltre, il progetto di Ed. Hauswirth è supportato dal Goethe-Institut Neapel, a testimonianza di un impegno condiviso a livello europeo per promuovere l’inclusione e il dialogo interculturale.
Un festival che trasforma il sociale in arte
“Quartieri di Vita” è molto più di un festival teatrale: è un laboratorio di vita. Attraverso il teatro, la danza e la creatività, il progetto offre a persone in situazioni di fragilità – adolescenti a rischio, uomini con dipendenze, studenti – l’opportunità di esprimersi e di crescere, contribuendo a costruire una società più inclusiva e consapevole.
Come sottolinea Ruggero Cappuccio, ideatore del Festival: “L’arte non può risolvere i problemi sociali, ma può offrire nuove prospettive, favorire il dialogo e generare empatia. ‘Quartieri di Vita’ è una scommessa sul potenziale trasformativo dell’arte.”
Per ulteriori informazioni sul Festival, è possibile visitare il sito della Fondazione Campania dei Festival: www.fondazionecampaniadeifestival.it.
(foto da Ufficio Stampa Fondazione Campania dei Festival)
Share this content:


