Capri nasce l’Osservatorio Turistico Alberghiero: nuova strategia per governare i flussi turistici
Capri si prepara a scrivere un nuovo capitolo nella gestione del turismo, assumendo non solo l’aura di destinazione da sogno ma anche quella di laboratorio strategico. All’edizione 2025 del TTG Travel Experience di Rimini ha debuttato l’Osservatorio Turistico Alberghiero, promosso da Federalberghi Isola di Capri in stretta collaborazione con gli enti locali, le associazioni di categoria e le imprese dell’isola. L’obiettivo è ambizioso: trasformare i dati in strumenti concreti per governare i flussi turistici e disegnare la Capri del futuro.

Durante la presentazione, con la partecipazione dei sindaci di Capri e Anacapri, Paolo Falco e Francesco Cerrotta, il presidente di Federalberghi, Lorenzo Coppola, ha esplicitato la dimensione sistemica del progetto: l’osservatorio non è un semplice rilevatore, ma un motore di decisioni condivise. Raccolta in tempo reale, monitoraggio e analisi delle ricerche alberghiere — comprese quelle che non si traducono in prenotazioni — creeranno una banca dati storicizzata utile a capire le stagioni passate e prevedere quelle future.
Il valore aggiunto sta proprio nell’interpretazione: l’Osservatorio potrà suggerire politiche di destagionalizzazione, campagne di promozione calibrate e interventi tattici per distribuire in modo più equilibrato la pressione turistica sull’isola. In questo senso, Capri non si limita a ricevere visitatori: intende gestirli con intelligenza e coerenza.
La partecipazione all’evento fiera è stata anche l’occasione per presentare, in uno stand unitario dell’isola, il nuovo posizionamento dell’offerta caprese, con uno slogan evocativo come “360 Capri”, che invita a conoscere l’isola in ogni sua dimensione — culturale, naturale, esperienziale, lusso. È la prima volta che Capri si presenta con una vetrina unitaria, riconoscendo che la promozione del territorio non può che essere integrata e cooperativa. casoriadue.it+3Capri Post+3sciscianonotizie.it+3
Un’attenzione particolare è rivolta all’overtourism, problema cruciale per destinazioni di pregio: l’osservatorio si propone come strumento antidoto, in grado di distribuire flussi nel tempo e nello spazio con misure preventive, non solo reattive. sciscianonotizie.it+1
Tra le realtà che hanno contribuito, oltre ai comuni, le Ascom, il Porto Turistico, il Museo Villa San Michele e una serie di attività commerciali locali, si delinea lo spirito di rete da cui nasce il progetto. Coppola ha voluto sottolineare come il coinvolgimento di tutti gli stakeholder — pubblici e privati — renda l’Osservatorio più credibile e incisivo sul piano decisionale.
Capri, quindi, non si accontenta di essere “bella da visitare”: vuole essere anche modello di governance turistica, capace di coniugare attrazione e sostenibilità, bellezza e controllo. Al di là dell’annuncio, resta la sfida più concreta: tradurre i numeri in scelte, e i numeri stessi in cultura condivisa. Le altre destinazioni che hanno già manifestato interesse, secondo alcune DMO italiane, potrebbero presto guardare con attenzione a questo strumento replicabile.
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